La fase luteale è la seconda fase del tuo ciclo: inizia dopo l’ovulazione e termina quando ha inizio la mestruazione successiva.
Dopo l’ovulazione, il follicolo che ha rilasciato l’ovulo (chiamato corpo luteo) produce progesterone, un ormone di cui il corpo ha bisogno per ammorbidire il rivestimento dell’utero. Questo rende più facile l’attecchimento dell’ovulo se viene fecondato.
Un aumento dei livelli di progesterone nel corpo fa anche salire la temperatura, ed è proprio questo che l’algoritmo di Natural Cycles utilizza sia per confermare che hai ovulato sia per stimare quando è avvenuta l’ovulazione.
Se l’ovulo non viene fecondato, il corpo luteo smette di produrre progesterone dopo circa 12-16 giorni, il che fa abbassare nuovamente la tua temperatura e la mestruazione inizierà poco dopo.
Quanto dura la fase luteale?
La fase luteale dura generalmente tra i 10 e i 16 giorni, con una durata media di 14 giorni. Poiché la lunghezza della fase luteale tende a rimanere abbastanza stabile per ogni persona da un ciclo all'altro (anche se varia da individuo a individuo), la tua media personale della fase luteale può offrire informazioni utili sul momento dell'ovulazione.
Nella pagina Informazioni sul ciclo (accessibile dalla vista Oggi > Vedi informazioni sul ciclo), puoi vedere informazioni dettagliate sulla tua fase luteale, come ad esempio la sua durata abituale.
E la sindrome premestruale (SPM)?
Verso la fine della fase luteale, potresti avvertire sintomi della sindrome premestruale (SPM). Questo può essere una risposta del tuo corpo ai cambiamenti ormonali che avvengono durante questa fase (scopri di più sulla SPM qui).
I sintomi possono variare molto da persona a persona, quindi tenere traccia dei tuoi sintomi può essere un ottimo modo per capire meglio come il tuo ciclo menstruale ti influenza. Puoi monitorare i tuoi sintomi (umore e dolore) nell’app Natural Cycles dalla pagina Aggiungi dati. Se non li vedi nell’app, clicca qui per scoprire come abilitare i tracker nell’app.
Visita questo link per saperne di più su 5 modi per gestire la sindrome premestruale (SPM).